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Danza Irlandese: il flashmob come promozione

28 luglio 2012

Ecco come la promozione di un evento può essere utilizzata nel marketing turistico

http://youtu.be/7auErQnU6fU

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17 aprile 2012

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Dedicato a tutti gli amanti di lunguisitca

Ring of Kerry: tappa III

29 marzo 2012

Una visita al Kerry non è completa tralasciando l’emblema della contea: il Ring. Si tratta di un percorso, da compiere rigorosamente in senso antiorario, che costeggia tutta la penisola di Iveragh. Il senso antiorario non è un obbligo assoluto, ma una regola non scritta per favorire la circolazione, trattandosi per la maggior parte di strade strette e sconnesse (non bisogna dimenticare che soprattutto in estate i maggiori frquentatori sono turisti, abituati a guidare dalla parte opposta! 🙂 ). Infatti, è consigliabile noleggiare un’auto per godersi il viaggio con calma, sostando a piacere nei posti che più ispirano. Conviene ritagliarsi almeno una giornata intera.

Partenza da Killorglin, la prima fermata: Caherciveen. Qui, tra le pecore, si nascondono i forti di pietra. Dalle pareti, facilmente scalabili, si gode una vista incantevole a 360°, compresa la vicina Valentia Island. Di rito la foto sdraiati sull’erba!

La sosta successiva a Ballinskellig, un piccolo porticciolo pittoresco, in cui ci si può fermare per la prima vera passeggiata in riva al mare, sulla spiaggia di sassi.
La successiva cittadina, Waterville, sorge in una baia, dove mare e colline si toccano in un esplosione di colori vividi: verde dei prati, blu dell’acqua, azzurro del cielo, bianco delle nuvole e grigio delle rocce sul mare.
Ultima tappa: Darrynane, conosciuta per la spiaggia, sabbiosa questa volta, scavata nella collina retrostante.

Di ritorno, sosta a Kenmare per la cena. Il Ring è completato. Rientrando verso Killarney, si attraversa il grande Parco Nazionale, immersi nella natura, con scorci mozzafiato tra le rocce delle insenature, nascoste in mezzo al bosco.

Direzione contea di Kerry: tappa II

7 marzo 2012

Il centro di KillarneyProsegue il tour d’Irlanda, in direzione ovest: da Cork verso il famoso e suggestivo Kerry.
Punto di partenza è Killarney, piccola e animata cittadina. Il centro pullula di negozi e ristoranti/pub. Non mancano i locali aperti di sera: infatti molti giovani si ritrovano lungo il corso principale per fare festa. Una città dallo spirito irlandese!

Molto bello da visitare è il National Park, nel quale ci si può rilassare a piedi, in bicicletta o trainati sul calesse. Tra il verde dei boschi, spuntano laghetti invasi da papere e altri uccelli, che si cibano delle briciole gettate dai turisti.

barche sul lago

Pittoresche le piccole imbarcazioni di legno che galleggiano colorando le sponde dei canali.All’interno del parco si trova il castello, Ross Castle, visitable gratuitamente al mercoledì.

Il Ross' Castle

Il castello sorge sulla spiaggia del lago Leane, sull’isola di Ross. Ha più di 4,000 anni e la leggenda lo presenta come l’ultima grande fortezza a cadere sotto le armi di Cromwell. Ad oggi è totalmente ristrutturato.

Non può mancare, infine, una visita a Muckross House, esempio di tenuta vittoriana. All’interno colpisce il contrasto tra gli eleganti piani superiori, originariamente abitati dai proprietari, e i piani terreni, molto più modesti e adibiti alla servitù. L’attrazione principale restano comunque i vasti giardini, ricchi di piante e fiori ricercati. Nei dintorni, ci sono le fattorie, che riportano indietro nel tempo: i contadini vivono come si viveva all’inizio del secolo, lontani dai comfort moderni. Un autentico esempio di vita rurale.

Recensioni su Tripadvisor: un esempio negativo

29 febbraio 2012

Dopo mesi di inattività dovuti a causa di forza maggiore, riprendo a postare con la segnalazione di un articolo che ha attirato la mia attenzione. Si tratta del tanto discusso utilizzo di Tripadvisor e dell’utilizzo sbagliato che ne fanno le strutture per auto-promuoversi. La notizia riguarda il Carlton Hotel – Irlanda ed è stato pubblicato sull’Irish Time.
Lascio la parola a Officina Turistica:

http://bit.ly/yAPp5z

Cork City: Tappa I

22 agosto 2011

Il mio Tour dell’Ovest Irlanda inizia da Cork City. Un po’ per motivi logistici (il volo comodo) e un po’ per motivi affettivi.

Panoramica di Cork

Cork City

La città, scelta come Capitale della Cultura nel 2005, è nella top ten delle città da visitare secondo Lonely Planet. E’ il secondo centro del Paese, dopo Dublino e vanta una fama di ribelle, in quanto durante la Guerra Civile degli anni Venti, è stata fortezza delle Forze Repubblicane. Il suo fascino deriva dalla perfetta fusione del paesaggio rurale tipicamente irlandese e quello più urbanizzato che la contraddistingue come città:  niente a che vedere con le metropoli italiane per intenderci.

Questa volta sono capitata durante una Bank Holiday, così la maggior parte dei negozi era chiusa e ho avuto più tempo per improvvisarmi turista, vagando alla riscoperta delle principali attrattività. 🙂

Il centro di Cork

Cork vista dall'alto

Partendo dal centro “storico”, si può passeggiare tra le principali vie, tra cui la più famosa St Patrick’s Street e la Grand Parade, in cui si tiene la parata per la Festa di San Patrizio il 17 marzo. Il centro è costruito su una piccola isola tra i due bracci del Fiume Lee, circondato da colline su entrambe i lati. Il fiume prosegue poi verso la zona portuale fino a gettarsi nel Mare.

La visita è poi proseguita in direzione Università: l’UCC è un centro prestigioso ma anche molto suggestivo, esemplifica un campus univesritario anglosassone, con architetture neogotiche immerse nel verde. Proseguendo in zona universitaria, si può visitare la cattedrale anglicana di St. Finnbar’s e poi il lago, the Lough. Si tratta di una riserva per uccelli di varie specie. In giornate come questa, festiva e soleggiata, vi troverete circondati da oche che, di riposo nel parco intorno al lago, vi vengono incontro in attesa di cibo (solo vegetali, sentenzia un cartello!) e qualche pescatore. Un’ultima fermata è infine dedicata alla Beamish Brewery, fabbrica della stout locale.

Altra meta del tour è il Fitzgerald Park, con lo Shaking Bridge, il ponte tremolante. Dal parco, spazioso e rilassante, si può accedere, attraversando uno dei ponti, alla zona nord della città, il quartiere collinare di Shandon, dove si trova il famoso Gaol (l’antica prigione) e la Chiesa di St. Anne, che offre la possibilità di suonare le campane.

Cork porticciolo

Cork - il porto

Cork offre anche altre attrattive, come ad esempio, la St Peter and Paul’s  Cherch, l’English Market, l’Opera House (principale teatro dalle forme classicheggianti). La città è ben servita dai bus pubblici, ma la si può tranquillamente girare a piedi. Pur non essendo particolarmente grande, comunque, il mio consiglio è di prendersi il tempo di visitarla con calma, dedicandovi un paio di giorni.

 

Per visualizzare le foto del tour

La polemica sull’abolizione dei ponti: parla il Turismo

18 agosto 2011

Leggendo un po’ di rassegna stampa, ho trovato un articolo de La Repubblica in cui si discute dell’abolizione dei ponti.

La settimana scorsa il governo ha infatti varato la tanto discussa manovra economica che dovrebbe gradualmente annullare il debito pubblico italiano. Le polemiche successive sono state (e sono tuttora) numerose. Una in particolare, è stata mossa dagli operatori del settore turisitco e riguarda, appunto, l’abolizione dei ponti.

In base alle novità introdotte dalla manovra, le festività nazionali non religiose (quindi Liberazione Nazionale, Festa della Repubblica e Festa dei Lavoratori) non potranno più cadere in settimana, ma verranno spostate alla domenica immediatamente successiva. Questo per non perdere giorni lavorativi, aumentando così la produttività.

Gli addetti al Turismo lamentano, però, che così facendo, si va a incidere negativamente e di parecchio, sul fatturato del settore. Insomma, sostengono che ci sarebbe più da perdere che da guadagnare, complicando una situazione non già prospera. In particolare, ne risentirebbero le politiche di destagionalizzazione, che la Regione Liguria ha incentivato parecchio.

Abolizione ponti

I tagli della manovra economica